23/01/2010
I Migliori del 2009
Oggi è il 23 Gennaio del 2010 e io ancora non mi adeguo alla totalità di blog e siti di cinema che hanno pubblicato le loro classifiche dei Migliori Film dell'anno scorso. Non mi sembra il caso di indugiare oltre, quindi eccovi la mia top ten 2009 con le mie piccole motivazioni per ognuno dei film nominati, rigorosamente in ordine sparso.
Bastardi Senza Gloria di Quentin Tarantino (USA)
E' il film di Tarantino più compiuto e maturo sul piano formale, divisione in capitoli, soliti grandiosi dialoghi e citazionismo a go-go, sa dirigere i propri attori come pochi altri colleghi e dimostra di aver imparato tanto dai maestri da cui ha sempre preso spunto: la meravigliosa sequenza iniziale è Sergio Leone puro. Quentin ha ucciso Hitler in un cinema.
Gran Torino di Clint Eastwood (USA)
Ti aspetti che prima o poi faccia un passo falso, e invece continua a sfornare senza sosta film stupendi. Gran Torino è il suo canto del cigno da attore e il buon Clint ne approfitta per giocare con la figura da super-duro che i ruoli interpretati gli hanno ricamato addosso, in un film intimista, senza troppi fronzoli, che racconta una storia di tolleranza, di amicizia e di redenzione.
Up di Pete Docter (USA)
Un pò come Eastwood, la Pixar è stata la costante qualitativa del cinema americano del decennio appena trascorso: grazie ai suoi film, ha dimostrato di essere l'unico studios a sfruttare l'animazione digitale con il cuore e non per mero calcolo economico, privilegiando il messaggio e la storia piuttosto che la battuta facile. Up non fa eccezione, solita idea di base grandiosa e originale, è forse il film più maturo della Pixar per tematiche affrontate e narrazione. Meno ambizioso del precedente Wall-e ma ugualmente toccante e suggestivo.
Frost/Nixon di Ron Howard (USA)
Incalzante, accattivante, divertente e profondo i primi aggettivi che mi vengono in mente pensando a Frost/Nixon, film splendidamente orchestrato dall'ex di Happy Days Ron Howard il cui vero punto di forza sono però le performance dei due attori protagonisti, Michael Sheen e sopratutto Frank Langella: a differenza di molti altri attori che si cimentano nell'interpretazione di personaggi realmente esistiti scimmiottandone tic e atteggiamenti, il suo Richard Nixon è una splendida rielaborazione in chaive personale dell'ex Presidente degli USA che non scade mai nel caricaturale.
Valzer con Bashir di Ari Folman (Israele)
Dopo Persepolis, con Valzer con Bashir il cinema d'animazione dimostra ancora una volta di saper riflettere intelligentemente su argomenti delicati, come il massacro di Sabra e Shatila durante la guerra del Libano: attraverso un'animazione scarna fatta di bordi e campiture omogenee e una struttura da documentario, l'autore interpreta i propri sogni (le sequenze oniriche sono meravigliose) e riflette sulla responsabilità e sul senso di colpa con una delicatezza fuori dal comune.
Ponyo sulla Scogliera di Hayao Miyazaki (Giappone)
Non ha la complessità visiva de Il Castello Errante di Howl, nemmeno la narrazione de La Città Incantata, ma l'ultima pellicola del maestro giapponese Hayao Miyazaki nella sua semplicità, nel disegno e nella trama, è di una bellezza disarmante. Ci si affeziona senza difficoltà alla piccola Ponyo e al suo amico Sosuke. In sottofondo solito, ma mai banale, messaggio ambientalista tanto caro all'autore.
Lasciami Entrare di Tomas Alfredson (Svezia)
In questi tempi bui di mode passeggere, di vampiri buoni che mangiano verdure e che al sole sbrilluccicano in costosissimi film mediocri, dalla Svezia arriva un meraviglioso piccolo film dell'infanzia dalle tinte fortemente dark che rielabora efficaciemente la figura del vampiro sullo sfondo di una struggente storia di amicizia.
I Love Radio Rock di Richard Curtis (UK)
La folle storia di una radio indipendente degli anni 60 che manda in onda pezzi rock ininterrottamente 24 ore su 24 e dei suoi folli DJ, perseguitati dal governo britannico e costretti a trasmettere da una barca che naviga in acque internazionali. Divertente e surreale, è pregno di umorismo british all'ennesima potenza, la colonna sonora è da ascoltare e ri-ascoltare.
Nel Paese delle Creature Selvagge di Spike Jonze (USA)
Altro fantastico film dell'infanzia in pieno stile Jonze, regista formatosi nel mondo del videoclip, abituato a far parlare le immagini piuttosto che la sceneggiatura. Bisogna sforzarsi di ragionare come avreste ragionato a 10 anni per apprezzare a pieno questa pellicola estremamente poetica che racconta una storia di presa di coscienza delle proprie responsabilità.
A Serious Man dei Fratelli Coen (USA)
Vale lo stesso discorso fatto per Bastardi Senza Gloria: è il film formalmente più maturo e concreto dei fratelli Coen, un racconto apparentemente semplice e scarno che nasconde notevoli significati e riflessioni profonde nei suoi molteplici piani di lettura. Al solito a farla da padrona è l'ironia della sorte, il racconto che procede per accumulo di eventi e non per successione di essi, il finale che si risolve in un nulla di fatto.
La parola a voi, qual'è la vostra top ten 2009 ?
16:24 Scritto da: alexdiro in Classifiche | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: classifica, migliori del 2009, film |
Facebook




Scrivi un commento